Cosa succede sui Mercati – 8 Luglio 2019

Arthur ELSLEY (1860-1952): FALSO ALLARME. I timori relativi all’Italia e al confronto tra Pechino e Washington sono rientrati anche se sarebbe eccessivo dire che sono definitivamente rientrati.

Le pressioni su Huawei sono state in buona parte allentate e l’idea di applicare nuovi dazi appare rientrata. La Cina ha parlato di maggiori acquisti di soia americana, ma la quantità non sembra, come dire, quella necessaria. L’Italia ha evitato la procedura d’infrazione, ma è probabile che il tema venga risollevato nei prossimi mesi. In USA rimangono buoni i dati relativi al mercato del lavoro e si parla di ribassi dei tassi, resta impressionante il numero di titoli di Stato decennali con rendimento negativo. Gli investitori guardano con attenzione alla riunione della FED di fine luglio.

 Ad Osaka, così come era successo al G20 di Buenos Aires a dicembre… , è stata stabilità una tregua. Rimangono i dazi già introdotti non esiste una data di scadenza per le nuove trattative, ma non si estendono le tariffe e viene sostanzialmente graziata Huawei.

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Cosa succede sui Mercati – 9 Giugno 2019

Henry MOSLER (1840-1921): TEMPESTA IN ARRIVO. Nei giorni scorsi i mercati si sono indeboliti, sulla scia delle tensioni commerciali, giustificando il dubbio che sia in arrivo un’inversione di tendenza.

L’aumento delle tariffe tra Pechino e Washington sta entrando in vigore. Trump ha preso provvedimenti contro Huawei. Tensioni sullo spread e ragionamenti sulla ristrutturazione del debito italiano. La Brexit probabilmente sarà ancora rimandata.

Trump è stato in Giappone, che ha uno squilibrio commerciale con Washington di 60 miliardi, dove ha cercato di ottenere accordi a favore degli agricoltori statunitensi, ma senza successo. A luglio ci saranno elezioni nazionali ed inoltre il Giappone ha già accordi con l’Europa a cui ha aperto il mercato in cambio di agevolazioni per l’esportazione di auto.

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Cosa succede tra USA e Cina – 15 Maggio 2019

Arthur John Elsey: BEN PROTETTA. Trump è tornato a minacciare dazi verso la Cina. Difficile dire cosa succederà, ma l’idea di proteggere l’America, se applicata, potrebbe in realtà danneggiare l’economia mondiale. Tutto sembra destinato ad essere giocato in base a differenze culturali che, se esasperate, potrebbero portare a scenari di mercato diversi da quelli, per ora, considerati più probabili e tranquilli.

La Cina negli ultimi 40 anni ha fatto molti passi avanti e si sta muovendo in modo da farne ancora. Qualche economista attento alla storia sostiene che è stata assente per 200 anni, ma sta cercando di riprendere il suo posto nell’economia mondiale. Non va dimenticato che Cina vuol dire regno di mezzo (*).

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Cosa succede sui Mercati – 6 Maggio 2019

 

Giuseppe ARCIMBOLDO (1527-1593): CESTO DI VERDURE O GIARDINIERE. Molti economisti parlano di dati che si prestano a due letture diverse. Lo scenario più gettonato rimane quello di un’economia sostenuta da bassi tassi di interesse anche se non manca chi parla di un ciclo di espansione prossimo alla fine.

Il numero di occupati statunitensi ha superato al rialzo le aspettative ed altrettanto hanno fatto la crescita USA e l’andamento degli utili aziendali. Gli ottimisti parlano di una situazione ideale, garantita da un’inflazione assolutamente contenuta, che certamente potrebbe cambiare in seguito ad interferenze esterne, ma che, nel frattempo, è bene sfruttare! I pessimisti tendono più a descrivere l’evoluzione dei possibili scenari negativi che vedremo brevemente. Il punto sulla Brexit. Il 4 maggio 1919 in Cina.

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Cosa succede sui Mercati – 12 Aprile 2019

Jean Honorè FRAGONARD (1732-1806): MOSCA CIECA. Le mosse del governo inglese somigliano molto al classico gioco per bambini.

Possiamo dire che tutte le opzioni per la Brexit rimangono aperte: da un’uscita senza accordo ad un secondo referendum che potrebbe anche essere indiretto ossia ottenuto dal risultato delle elezioni europee. Il nodo da sciogliere resta quello irlandese. Le aspettative di politica monetaria espansiva ed inflazione contenuta si fanno sempre più strada tra gli investitori al punto che sempre più spesso si parla della teoria della nuova moneta secondo cui si può fare tutto stampando moneta. Negli USA sono attesi benefici dalla deregolamentazione e dalla stabilità del prezzo del petrolio, ancora una volta grazie allo shale oil ed in particolare al bacino del Permian in Texas destinato a diventare il più grande giacimento di petrolio al mondo. Il FMI lancia, comunque un avvertimento circa i rischi che incombono sull’economia mondiale principalmente a causa delle possibili guerre commerciali che sono già ritenute responsabili di un rallentamento negli investimenti privati.

Il FMI ha abbassato le stime sulla crescita mondiale parlando di un rallentamento globale nel secondo semestre del 2018 a causa delle tensioni commerciali e di un inasprimento delle condizioni finanziarie.

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Cosa succede sui mercati – 10 Marzo 2019

William Henry Midwood (1833-1888): UN MARE CALMO. I mercati sembrano improntati ad un discreto ottimismo sulle prospettive dell’economia.

Le tensioni commerciali tra Pechino e Washington appaiono in calo per quanto Trump non abbia trascurato di vivacizzare il clima mondiale tornando a parlare di dazi contro le auto europee. La Brexit non ha fatto passi avanti, nei prossimi giorni sono previste ulteriori votazioni a Londra che potrebbero portare ad una soluzione, ma il cosiddetto no deal rimane possibile. La politica monetaria resta espansiva su entrambe le sponde dell’Atlantico evitando così conseguenze per il rallentamento economico che è persino accolto con favore in quanto allontana le tensioni inflazionistiche.

Un accordo sulle tariffe commerciali tra Cina ed USA sembra a portata di mano. Tra pochi giorni Pechino dovrebbe approvare una legge sugli investimenti stranieri che affronterà il tema dei trasferimenti forzati di tecnologia,

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Cosa succede sui mercati – 3 febbraio 2019

Arthur ELSLEY (1860-1952): AMICI O NEMICI. USA e Cina stanno portando avanti il loro negoziato nell’ambito della tregua stabilita fino al primo marzo.

Il confronto tra Washington e Pechino sembra ormai dichiaratamente lanciato anche oltre i dazi. L’economia cinese ha riportato un lieve rallentamento ufficiale: qualcuno pensa che in realtà sia più pesante! Il mese di marzo dovrebbe portare un verdetto anche sulla Brexit. Francia e Germania hanno siglato un nuovo patto. Draghi non ha annunciato nuovi prestiti alle banche (LTRO), ma potrebbe farlo a breve. Lo shutdown, dopo aver segnato un record, è stato interrotto.

Pechino e Washington stanno portando avanti un negoziato per evitare un rialzo delle tariffe da marzo. Possiamo dire che trapelano notizie contrastanti: da una parte sembra che un accordo sul commercio possa essere trovato, dall’altra appare più difficile che il contrasto di fondo possa essere sanato; ci riferiamo a quello che sembra emergere da quando Xi ha lanciato il programma China 2025 per affermare la Cina come grande potenza tecnologica (programma che sembra di fronte ad un rallentamento probabilmente ben più pesante di quello denunciato ufficialmente).

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Cosa succede sui mercati – 9 gennaio 2019

Jean BERAUD (1848-1935): L’ATTESA. In questo inizio anno i mercati, come per altro hanno fatto in molte altre occasioni(!), si trovano nell’attesa che diverse questioni siano risolte parzialmente o chiarite.

La Brexit sembra sempre lontana da un accordo. I rapporti tra Pechino e Washington restano in un limbo. La politica europea, oltre ad essere ormai in vista delle elezioni, vede Macron ancora in difficoltà. Powell ha fatto una parziale retromarcia sul percorso di rialzo dei tassi. Trump, come dire, non offre serenità. La Cina ha modificato la riserva obbligatoria. Ottimi i dati sugli occupati statunitensi. La fine del QE e del mandato di Draghi.

Theresa May appare sempre in difficoltà nel raggiungere la maggioranza necessaria a far passare l’accordo raggiunto con l’Europa. Si avvicina la prospettiva di un mancato accordo, il governo ha fatto persino fare delle prove con dei TIR per verificare l’impatto della probabili code alle frontiere di Dover.

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Cosa succede sui mercati – 21 dicembre 2018

Gaetano Chierici (1838-1920): PATATRAC. L’accordo sulla Brexit, al momento, vede una premier che ha rinunciato al previsto voto di ratifica a Westminster, per non essere sconfitta, e ha chiesto ai partner un aiuto che non ha avuto.

Theresa May non è riuscita a trovare una maggioranza utile a ratificare l’accordo raggiunto per lasciare l’Europa. Il nodo principale resta quello irlandese. Le tensioni legate ad Huawei (ed al 5G). La manovra italiana è stata approvata dall’Europa, rimangono, comunque dei problemi. Prospettive per il 2019.

L’ambasciatore irlandese a Roma, a dicembre, ha iniziato un intervento di fronte alle Commissioni riunite esteri e politiche europee partendo dalla guerra dei 9 anni, tra il 1594 ed il 1603, al termine della quale molte terre settentrionali irlandesi furono assegnate a protestanti inglesi e scozzesi, i progenitori degli attuali unionisti.

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Cosa Succede sui Mercati – 29 Novembre 2018

Edwin Thomas Roberts (1840-1917): GOVERNANDO IL BRITANNIA. Sulla Brexit, uno dei tre elementi che più preoccupano i mercati è che si è trovato, forse, un accordo.

Le altre due aree di possibili crisi che i mercati seguono sono legate alle tensioni commerciali tra Pechino e Washington e alla manovra finanziaria che Roma intende portare avanti nonostante le critiche di tutti i partner europei. Il mercato azionario statunitense, seppur reduce da quasi 10 anni di rialzi, potrebbe aver davanti a se ancora parecchi mesi prima di invertire la tendenza.

Theresa May ha raggiunto con l’Europa un accordo che dovrà essere sottoposto, pare intorno al 10 dicembre, a Westminster e non è detto che venga approvato. La soluzione immaginata è basata sul mantenimento dell’attuale situazione in Irlanda dove non si vuole ricostruire il confine.

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