Cosa Succede sui Mercati – 23 ottobre 2018


Francois Brunery (1849 1926): I CRITICI.

La manovra finanziaria italiana ha collezionato una serie di critiche.

Lo spread tra i nostri titoli di Stato e quelli tedeschi continua a evidenziare una costante, per quanto lenta, salita. Contrariamente a quanto visto in situazioni precedenti, in qualche misura paragonabili a quella attuale, gli spread degli altri paesi non si sono allargati. Il declassamento di Moody’s per stime di crescita poco credibili e la motivazione dell’outlook stabile. La Brexit, le elezioni di mid- term. Il ballottaggio in Brasile. Il rendimento del decennale americano sale ancora.

Come sappiamo la manovra presentata dal governo italiano non è stata, come dire, accolta con favore. Leggi tutto “Cosa Succede sui Mercati – 23 ottobre 2018”

Cosa Succede sui Mercati – 2 ottobre 2018

prova

Berthe Morisot (1841 1895): LA GABBIA. Alcuni politici su entrambe le sponde dell’Atlantico sembrano impegnati ad uscire da quella che sembra loro una gabbia, ma non è detto che sia così…

Trump vuole smontare l’attuale sistema di scambi multilaterali che gli appaiono stretti, ha ulteriormente inasprito le sanzioni contro la Cina. Rischia di ricompattare i rapporti tra Cina e Giappone. La FED continua il percorso di rialzo dei tassi e si vedono anche i primi segni di ripresa salariale che potrebbero portare l’inflazione oltre le attuali aspettative. Anche il prezzo del petrolio merita di essere considerato… . In Italia è stata presentata una prima bozza della manovra economica che non sembrerebbe tenere in gran conto l’esigenza di rinnovare ogni anno circa 400 miliardi del debito di complessivi 2300. La coalizione della Merkel non appare in salute… !

Trump ha dato il via libera ad altri 200 miliardi di dazi verso la Cina raggiungendo così la metà delle esportazioni cinesi verso Washington e minacciando di colpire il totale qualora Pechino, come ha già annunciato, risponda con delle contromisure. Leggi tutto “Cosa Succede sui Mercati – 2 ottobre 2018”

Cosa Succede sui Mercati – 3 settembre 2018

Alceste Campriani, LA VISITA ELETTORALE, 1880

A novembre ci saranno le elezioni di mid-term in USA e dopo pochi mesi si terranno quelle europee, molte delle mosse dei politici di tutto il mondo sembrano tese ad aumentare il proprio consenso elettorale senza, come dire, particolare attenzione alle possibili conseguenze di lungo termine. I mercati, almeno per ora, non sembrano prendere in considerazione i rischi prospettati dagli economisti. Gli indici azionari americani cercano di segnare nuovi massimi storici.