Cosa succede sui Mercati – 12 Aprile 2019

Jean Honorè FRAGONARD (1732-1806): MOSCA CIECA. Le mosse del governo inglese somigliano molto al classico gioco per bambini.

Possiamo dire che tutte le opzioni per la Brexit rimangono aperte: da un’uscita senza accordo ad un secondo referendum che potrebbe anche essere indiretto ossia ottenuto dal risultato delle elezioni europee. Il nodo da sciogliere resta quello irlandese. Le aspettative di politica monetaria espansiva ed inflazione contenuta si fanno sempre più strada tra gli investitori al punto che sempre più spesso si parla della teoria della nuova moneta secondo cui si può fare tutto stampando moneta. Negli USA sono attesi benefici dalla deregolamentazione e dalla stabilità del prezzo del petrolio, ancora una volta grazie allo shale oil ed in particolare al bacino del Permian in Texas destinato a diventare il più grande giacimento di petrolio al mondo. Il FMI lancia, comunque un avvertimento circa i rischi che incombono sull’economia mondiale principalmente a causa delle possibili guerre commerciali che sono già ritenute responsabili di un rallentamento negli investimenti privati.

Il FMI ha abbassato le stime sulla crescita mondiale parlando di un rallentamento globale nel secondo semestre del 2018 a causa delle tensioni commerciali e di un inasprimento delle condizioni finanziarie.

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Cosa succede sui mercati – 10 Marzo 2019

William Henry Midwood (1833-1888): UN MARE CALMO. I mercati sembrano improntati ad un discreto ottimismo sulle prospettive dell’economia.

Le tensioni commerciali tra Pechino e Washington appaiono in calo per quanto Trump non abbia trascurato di vivacizzare il clima mondiale tornando a parlare di dazi contro le auto europee. La Brexit non ha fatto passi avanti, nei prossimi giorni sono previste ulteriori votazioni a Londra che potrebbero portare ad una soluzione, ma il cosiddetto no deal rimane possibile. La politica monetaria resta espansiva su entrambe le sponde dell’Atlantico evitando così conseguenze per il rallentamento economico che è persino accolto con favore in quanto allontana le tensioni inflazionistiche.

Un accordo sulle tariffe commerciali tra Cina ed USA sembra a portata di mano. Tra pochi giorni Pechino dovrebbe approvare una legge sugli investimenti stranieri che affronterà il tema dei trasferimenti forzati di tecnologia,

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Cosa succede sui mercati – 3 febbraio 2019

Arthur ELSLEY (1860-1952): AMICI O NEMICI. USA e Cina stanno portando avanti il loro negoziato nell’ambito della tregua stabilita fino al primo marzo.

Il confronto tra Washington e Pechino sembra ormai dichiaratamente lanciato anche oltre i dazi. L’economia cinese ha riportato un lieve rallentamento ufficiale: qualcuno pensa che in realtà sia più pesante! Il mese di marzo dovrebbe portare un verdetto anche sulla Brexit. Francia e Germania hanno siglato un nuovo patto. Draghi non ha annunciato nuovi prestiti alle banche (LTRO), ma potrebbe farlo a breve. Lo shutdown, dopo aver segnato un record, è stato interrotto.

Pechino e Washington stanno portando avanti un negoziato per evitare un rialzo delle tariffe da marzo. Possiamo dire che trapelano notizie contrastanti: da una parte sembra che un accordo sul commercio possa essere trovato, dall’altra appare più difficile che il contrasto di fondo possa essere sanato; ci riferiamo a quello che sembra emergere da quando Xi ha lanciato il programma China 2025 per affermare la Cina come grande potenza tecnologica (programma che sembra di fronte ad un rallentamento probabilmente ben più pesante di quello denunciato ufficialmente).

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Cosa succede sui mercati – 9 gennaio 2019

Jean BERAUD (1848-1935): L’ATTESA. In questo inizio anno i mercati, come per altro hanno fatto in molte altre occasioni(!), si trovano nell’attesa che diverse questioni siano risolte parzialmente o chiarite.

La Brexit sembra sempre lontana da un accordo. I rapporti tra Pechino e Washington restano in un limbo. La politica europea, oltre ad essere ormai in vista delle elezioni, vede Macron ancora in difficoltà. Powell ha fatto una parziale retromarcia sul percorso di rialzo dei tassi. Trump, come dire, non offre serenità. La Cina ha modificato la riserva obbligatoria. Ottimi i dati sugli occupati statunitensi. La fine del QE e del mandato di Draghi.

Theresa May appare sempre in difficoltà nel raggiungere la maggioranza necessaria a far passare l’accordo raggiunto con l’Europa. Si avvicina la prospettiva di un mancato accordo, il governo ha fatto persino fare delle prove con dei TIR per verificare l’impatto della probabili code alle frontiere di Dover.

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Cosa succede sui mercati – 21 dicembre 2018

Gaetano Chierici (1838-1920): PATATRAC. L’accordo sulla Brexit, al momento, vede una premier che ha rinunciato al previsto voto di ratifica a Westminster, per non essere sconfitta, e ha chiesto ai partner un aiuto che non ha avuto.

Theresa May non è riuscita a trovare una maggioranza utile a ratificare l’accordo raggiunto per lasciare l’Europa. Il nodo principale resta quello irlandese. Le tensioni legate ad Huawei (ed al 5G). La manovra italiana è stata approvata dall’Europa, rimangono, comunque dei problemi. Prospettive per il 2019.

L’ambasciatore irlandese a Roma, a dicembre, ha iniziato un intervento di fronte alle Commissioni riunite esteri e politiche europee partendo dalla guerra dei 9 anni, tra il 1594 ed il 1603, al termine della quale molte terre settentrionali irlandesi furono assegnate a protestanti inglesi e scozzesi, i progenitori degli attuali unionisti.

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Cosa Succede sui Mercati – 29 Novembre 2018

Edwin Thomas Roberts (1840-1917): GOVERNANDO IL BRITANNIA. Sulla Brexit, uno dei tre elementi che più preoccupano i mercati è che si è trovato, forse, un accordo.

Le altre due aree di possibili crisi che i mercati seguono sono legate alle tensioni commerciali tra Pechino e Washington e alla manovra finanziaria che Roma intende portare avanti nonostante le critiche di tutti i partner europei. Il mercato azionario statunitense, seppur reduce da quasi 10 anni di rialzi, potrebbe aver davanti a se ancora parecchi mesi prima di invertire la tendenza.

Theresa May ha raggiunto con l’Europa un accordo che dovrà essere sottoposto, pare intorno al 10 dicembre, a Westminster e non è detto che venga approvato. La soluzione immaginata è basata sul mantenimento dell’attuale situazione in Irlanda dove non si vuole ricostruire il confine.

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Cosa Succede sui Mercati – 23 ottobre 2018


Francois Brunery (1849 1926): I CRITICI.

La manovra finanziaria italiana ha collezionato una serie di critiche.

Lo spread tra i nostri titoli di Stato e quelli tedeschi continua a evidenziare una costante, per quanto lenta, salita. Contrariamente a quanto visto in situazioni precedenti, in qualche misura paragonabili a quella attuale, gli spread degli altri paesi non si sono allargati. Il declassamento di Moody’s per stime di crescita poco credibili e la motivazione dell’outlook stabile. La Brexit, le elezioni di mid- term. Il ballottaggio in Brasile. Il rendimento del decennale americano sale ancora.

Come sappiamo la manovra presentata dal governo italiano non è stata, come dire, accolta con favore. Leggi tutto “Cosa Succede sui Mercati – 23 ottobre 2018”

Cosa Succede sui Mercati – 2 ottobre 2018

prova

Berthe Morisot (1841 1895): LA GABBIA. Alcuni politici su entrambe le sponde dell’Atlantico sembrano impegnati ad uscire da quella che sembra loro una gabbia, ma non è detto che sia così…

Trump vuole smontare l’attuale sistema di scambi multilaterali che gli appaiono stretti, ha ulteriormente inasprito le sanzioni contro la Cina. Rischia di ricompattare i rapporti tra Cina e Giappone. La FED continua il percorso di rialzo dei tassi e si vedono anche i primi segni di ripresa salariale che potrebbero portare l’inflazione oltre le attuali aspettative. Anche il prezzo del petrolio merita di essere considerato… . In Italia è stata presentata una prima bozza della manovra economica che non sembrerebbe tenere in gran conto l’esigenza di rinnovare ogni anno circa 400 miliardi del debito di complessivi 2300. La coalizione della Merkel non appare in salute… !

Trump ha dato il via libera ad altri 200 miliardi di dazi verso la Cina raggiungendo così la metà delle esportazioni cinesi verso Washington e minacciando di colpire il totale qualora Pechino, come ha già annunciato, risponda con delle contromisure. Leggi tutto “Cosa Succede sui Mercati – 2 ottobre 2018”